(R)Esistere Altrove – Presentazione del libro di Elvira Mujcic

Giovedì 14 Novembre 2019

ore 20.30

Sala consiliare Palazzo Torriano

Gradisca d’Isonzo (GO)

 

La scrittrice italo-bosniaca Elvira Mujcic presenta il suo ultimo libro: Consigli per essere un bravo immigrato, con Elisa Cozzarini, giornalista e scrittrice
http://www.elliotedizioni.com/prodotto/consigli-per-essere-un-bravo-immigrato/
in collaborazione con il Comune di Gradisca d’Isonzo e Tenda per la Pace e i Diritti

Lento è bello, racconto di viaggio e mostra sull’Iran di Shabab Golchin

Venerdì 8 novembre 2019
ore 20.30
Sala Peres del Comune di Staranzano (GO)

FIAB Monfalcone – BisiachINbici e l’Ass. Tenda per la Pace e i Dritti, con il patrocinio del Comune di Staranzano , presentano l’avventura in bicicletta dalla Svizzera all’Iran, in solitaria, del cicloviaggiatore Yuri Monaco.

Il racconto, divertente e coinvolgente, sarà narrato in prima persona dal giovane Yuri e verrà arricchito dall’abbondante materiale fotografico realizzato durante il suo viaggio, svolto nell’autunno scorso.

Oltre per l’eccezionalità dell’impresa dal punto di vista dell’impegno fisico e psicologico, l’esperienza è stata all’insegna della scoperta e dell’incontro di nuove culture, in una ricerca personale, ma più possibile condivisa, delle necessità e delle condizioni delle popolazioni incontrate lungo il percorso.

Il giovane è stato raggiunto nelle principali tappe del viaggio da una troupe del secondo canale della televisione pubblica Svizzera che ha realizzato sulla sua esperienza un documentario di 6 puntate già trasmesso nel paese elvetico, di cui verrà proiettato un breve estratto, comprendente anche la tappa a Staranzano, che il giovane ha attraversato, ospite di soci di Bisiachinbici, proprio nei giorni della Sagra de le Raze del 2018.

A seguire il racconto dell’esperienza di viaggio verrà inaugurata, sempre negli spazi della Sala Peres, la mostra fotografica dell’artista iraniano Shabab Golchin che vuole raccontare “la bellezza e la forza della realtà in cui vive, le fatiche e le gioie di gente e territori di valli umili e ricche di generosità” in perfetta coerenza con la realtà incontrata dal cicloviaggiatore ticinese.

Dopo l’inaugurazione, la mostra sarà visitabile fino a venerdì 15 novembre ogni giorno con orario 10-12.30 e lunedì e mercoledì anche dalle 17 alle 18.

Don’t Forget a Vicino/Lontano

Sabato 18 Maggio
Ore 18.00 — Libreria Tarantola, Udine — Ingresso Gratuito

Don’t Forget. Taccuino di viaggio in Bosnia Erzegovin

con GIANLUCA PACIUCCI, IZET SEJMENOVIC

modera FLAVIO SNIDERO

Proiezione e incontro

mostra di RENZO MARZONA

Un reportage fotografico realizzato durante i viaggi organizzati dall’associazione “Tenda per la Pace e i Diritti” di Staranzano con studenti di liceo: a Sarajevo, Mostar, Srebrenica e altre città della Bosnia. È l’occasione per una riflessione a più voci su un territorio martoriato dalla guerra e desideroso di riscatto, ridivenuto zona di transito per i migranti che percorrono la rotta balcanica, mentre i nazionalismi tornano a far sentire la loro voce. Tra i testimoni, Gianluca Paciucci, già addetto culturale a Sarajevo, e il cestista bosgnacco Izet Sejmenovic, promessa del basket giovanile jugoslavo, sopravvissuto ai colpi dei cecchini e tornato sui campi di basket in sedia a rotelle. L’incontro si inserisce nell’ambito della mostra del pittore carnico Renzo Marzona, che ha affrontato il tema della guerra in Bosnia e nella ex Jugoslavia.

Presentazione del libro “Tre serbi, due musulmani, un lupo” di Luca Leone

Incontro con l’autore Luca Leone

Venerdì 17 maggio 2019

h- 18.00

Sala Delbianco, via Fratelli Zambon – Staranzano

A Prijedor, in Bosnia Erzegovina, in quella che oggi si chiama Repubblica serba di Bosnia (Rs), nella primavera-estate del 1992 succedono cose spaventose. Sembra d’essere tornati ai tempi del nazismo. Gli ultranazionalisti serbo-bosniaci vogliono sradicare i “non serbi” attraverso due strumenti: deportazione e omicidio. Vengono creati per quest’ultimo scopo tre campi di concentramento. Che ben presto diventano luoghi di uccisione di massa. Nomi tremendi: Omarska. Keraterm. Trnopolje. In quest’ultimo luogo – composto da una scuola, una casa del popolo e un prato – vengono recluse tra le quattromila e le settemila persone. È a Trnopol

je, nel maggio del 1992, che è ambientata la storia raccontata da questo libro. Una storia di fantasia, ma poggiata su solide basi storiche e di testimonianza. Un libro che non è solo un romanzo ma anche un reportage di quanto accaduto troppi pochi anni fa e troppo vicino a noi, per non sapere.

“La sfida è vinta: quella degli autori e quella dei protagonisti, per i quali chi legge fa il tifo e si commuove, costretti come sono dalla Storia a diventare adulti nel giro di una stagione: quella famigerata primavera del 1992”. (Riccardo Noury)